L'e-commerce in Italia nel 2010 è ritornato a crescere rispetto al 2009, le vendite online fanno registrare un incremento del 14%, raggiungendo i 6,5 miliardi di euro e gli acquirenti online crescono di un milione diventando circa 8 milioni. Sono aumentate sia le vendite di servizi con un +15% che di prodotti con un +13%. Se si escludono però le vendite tra privati la crescita complessiva sale al +16% con le vendite di prodotti al +20% circa, più sostenuta rispetto i servizi.
Significativo è il superamento della soglia dell’1% ( 12,5% Turismo, 4% Editoria, 1% Abbigliamento, ...) sul totale vendite del retail. L'e-commerce infatti aumenta a tassi decisamente superiori a quelli dei canali commerciali tradizionali evidenziando un enorme potenzialità di crescita futura per il mercato italiano. Se confrontiamo inoltre la nostra penetrazione dell’1% con il 10% del Regno Unito, il 7% della Germania e il 5% della Francia osserviamo da un lato il ritardo del nostro paese dall'altro la potenzialità di sviluppo del canale digitale.
Per quanto riguarda i settori è l’Abbigliamento a far registrare l’incremento più elevato con il 43% di crescita rispetto al 2009. Tutti gli altri settori hanno percentuali compresi tra l’11% ed il 19%: +19% per il Grocery, +18% per le Assicurazioni, +15% per il Turismo, +14% per l’Editoria, musica ed audiovisivi e +11% per l’Informatica ed Elettronica di consumo. Anche l’insieme dei comparti merceologici inclusi nell’aggregato “Altro” come ad esempio il Made in Italy, le Ricariche telefoniche, il Ticketing, cresce con tassi interessanti attorno al 10%. In valore assoluto, i maggiori contributi alla crescita provengono dal Turismo con +443 milioni di € e dall’Abbigliamento, con +149 milioni.
Il Turismo si conferma anche nel 2010 il primo settore dell’e-commerce in Italia con un quota del 52%. Seguono l’Informatica ed Elettronica di consumo con il 10%, le Assicurazioni con il 9%, l’Abbigliamento con il 7%, l’Editoria musica ed audiovisivi con il 3% e il Grocery con l’1%. Il restante 18% è costituito da tutti gli altri comparti, tra cui si distinguono per importanza il canale c2c di eBay, le ricariche telefoniche (quasi il 5% delle vendite online) e il ticketing per eventi (2% circa). Nonostante la buona crescita dei comparti di prodotto, i servizi continuano ad avere un peso superiore al 65% del valore delle vendite, contrariamente a quanto accade da tempo nei principali mercati stranieri.
Fonte: Netcomm